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La nuda proprietà: cos’è e come funziona?

Secondo i dati Istat, L’Italia è uno dei paesi con la maggiore popolazione anziana del vecchio continente. Spesso nuclei familiari in età avanzata hanno necessità di una maggiore liquidità, da integrare alla pensione per avere a disposizione somme extra e assicurarsi un tenore di vita più elevato.

Tra le soluzioni da considerare in questa situazione c’è la vendita della nuda proprietà.

Secondo le statistiche, tra le tipologie di immobili più compravenduti con tale formula vi sono senza dubbio i trilocali, preferiti nel 47,4% dei casi; al secondo posto i bilocali, per il 22,8% degli investitori, seguiti dai quadrilocali (15,8%).

Ma che cos’è la nuda proprietà?

Si tratta di un diritto particolare nel campo immobiliare che consiste nel detenere la proprietà dell’immobile, dopo averla acquistata, senza però usufruire in quel momento del diritto reale di godimento.

La nuda proprietà è quindi il diritto che ha come oggetto la compravendita immobiliare. Questo diritto sta riscuotendo particolare interesse da parte dei compratori e prevede la possibilità di usufruire di un’abitazione negli anni futuri.

L’usufrutto, invece, è il diritto che il venditore può mantenere sull’immobile quando vende la nuda proprietà.

Per chi vende

Colui che decide di vendere la nuda proprietà cede l’immobile ad un prezzo che corrisponde al valore del bene decurtato dell’usufrutto, mantenendo il diritto di godimento.

In questo modo il proprietario incassa il corrispettivo della vendita, potendo continuare ad abitarci, da solo o con la famiglia.

Si ha quindi il vantaggio di potere incassare subito del denaro per la vendita, continuando a disporre del bene.

 

Per chi acquista

Chi acquista l’immobile ha il vantaggio di ottenerlo ad un prezzo più economico perché non può usufruire subito della proprietà.

L’acquirente entrerà in pieno possesso del bene solo alla morte del venditore.

La fase importante della trattativa è la valutazione dell’immobile di cui viene trasferita la proprietà, prezzo che normalmente è strettamente correlato all’anzianità del venditore.

 Modalità di pagamento

Trattandosi di un atto di vendita, sono vietate le scritture private fra i contraenti. Occorrerà dunque rivolgersi ad un notaio per la trascrizione dell’atto con tutti i costi derivanti dalla vendita-acquisto dell’immobile.

Il pagamento può avvenire in due modi:

  1. in un’unica soluzione, al momento dell’atto notarile
  2. oppure, se c’è l’accordo, una parte subito ed il resto con un pagamento rateizzato.

chi paga le spese in caso di nuda proprietà?

Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, i costi che ne derivano sono a carico dell’usufruttuario che è tenuto a mantenere in buono stato l’immobile.

La manutenzione straordinaria, ad esempio il rifacimento della facciata od un nuovo balcone, sono a carico del nudo proprietario.

Imposte e tasse comunali come IRPEF, IMU o TARI sono a carico dell’usufruttuario in quanto, come la legge stabilisce, il pagamento è dovuto da chi ha la disponibilità del bene.

Nuda proprietà: a chi conviene

Vantaggi per l’acquirente

  • acquista l’immobile ad un prezzo generalmente molto più basso;
  • può programmare con calma eventuali ristrutturazioni;

Vantaggi per il venditore

  • incassa una somma di denaro che può essergli utile per il proseguo della vita;
  • può rimanere a vita nella casa senza problemi particolari;

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